Un bel giorno, questo bel giorno risale all'anno 2002, Fabio (sax-ista, armonic-ista e chitarrista), Pasquale (vocione e chitarraro) e Sandro (chitarra solista dal multieffetto sfavillante), per dar burla alla vecchiaia incombente, che già cominciava a manifestarsi attraverso inconfondibili cali di prestazioni…varie…, decisero di metter su un gruppettino musicale, senza grandi aspirazioni, né con l'ambizione di uno strabordante successo, ma solo con una gran voglia di fare musica e di interpretare (a proprio modo) quei pezzi che hanno segnato quella giovane età ormai lontana e custodita solo nei ricordi…o forse neanche lì, dato che anche la memoria comincia a fare cilecca! Un altro bel giorno decisero di non esercitare più solo nel privato questo loro riscatto agli anni che passano, ma di condividerlo insieme agli amici più affezionati…ed ecco qua che fine hanno fatto!!!...ed anche gli amici, quelli affezionati, ma che fine hanno fatto??? Forse sono scappati per paura di una sommossa popolare! Quelli erano l'originale Quartetto Eccetera…sti pazzi!!!

Da quel momento in poi, il loro impeto sonoro coinvolge tutti gli appassionati del genere…quel genere inconfondibile Rivisitated Progressive-Jazz-Folk-Punk-Rock !!!

Dopo accurate selezioni, i fondatori scelsero di volta in volta, in base alle loro esigenze di espressione artistica, i candidati ad entrare tra le fila del gruppo; i migliori furono Fabioppì, che come ogni tastierista che si rispetti siede nascosto dietro il suo strumento facendo capolino ogni tanto con qualche battutina sarcastica rivolta, spesso e volentieri, al batterista più schizzato del mondo, Federico, che vanta una lungimirante fama da latin lover…(poi le battute se le cerca)!!!

Al basso c'è Davide, ironia della sorte, alto 2 metri ; ragazzetto serio, a modo, silenzioso, ma quando s'incazz….!!! Poi c'è Filippo, il trombettista. È un musicista tutto fare, un po' poliedrico, ma con sta tromba…non se ne può più…pa-pa-po-pì-pi-pi-pì-pì-pì-pì-pì-pI-pI-pI…non si ferma mai!!! Per finire c'è Monia, seconda voce. Bhè, loro ancora oggi, dopo quasi tre anni, non sanno spiegarsi come siano riusciti a convincere quella dolce fanciullina a cantare nel loro gruppo. Hanno tentato più volte di motivare l'assiduità e la costanza della ragazza vantandosi del loro carisma, la simpatia, la qualità delle loro performance artistiche, ma in fondo in fondo, sanno che non devono farsi troppe domande al riguardo, né devono investigare troppo, ma accettare la cosa così com'è, e approfittarne finchè lei non rinsavisca e si riprenda dagli sconvolgimenti psicologici tipici della giovane età.

Ma su sto gruppo so tutti pazzi!!!

 

Pazzi per pazzi…c'è, sin dall'inizio, anche Shulz, il poeta, autore, nonchè capro espiatorio del gruppo, che scrive pezzi inediti per il suo repertorio pop-hunderground , tutti musicati dal Quartetto Eccetera. Lui è una figura ambigua, difficile da descrivere, non associabile ad un idealtipo comune. Su di lui ci sarebbero tante cose da dire, o forse per il suo bene…da tacere!
Ma il Quartetto Eccetera, oltre la musica, sin dalla sua nascita, si è sempre impegnato a favore di quelle persone e di quei popoli che conducono una vita in condizioni precarie.
Nel 2003 ha registrato un CD e con il ricavato delle vendite ha sostenuto il “Progetto idrico” promosso dall'associazione onlus Amref-Italia, permettendo la costruzione di tre pozzi in Africa.

Nel Natale del 2004 ha sostenuto la casa-accoglienza di Padre Serafino, che da anni accoglie e sostiene quelle ragazze madri con i loro figli, che vivono una condizione di emarginazione a causa delle contraddizioni di una vita che non concede le stesse opportunità a tutti e per questo costringe ad adottare soluzioni estreme per tentare di resistere.

Numerosi sono stati anche i concerti di solidarietà, l'ultimo dei quali si è tenuto il 2 Giugno del 2004 nella casa-famiglia per persone con disturbi psichici nel quartiere Trullo di Roma. Una giornata memorabile e ricca di emozioni sotto molti punti di vista, che ha esaltato le doti della musica come strumento di socializzazione, di scambio e di espressione della propria ricchezza interiore.

L'impegno, la tenacia, la solidarietà, l'amicizia e le risate sono tutti gli ingredienti, che con una spruzzata di note musicali, compongono il Quartetto Eccetera.